lunedì 27 gennaio 2014

Fisco: Si avvicina il termine ultimo per lo spesometro 2013

In scadenza il 31 gennaio 2014, prorogata rispetto all'originale scadenza del 30 novembre 2013, il termine per l’invio dello spesometro 2013, la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, l’Iva, con importo pari o superiore a 3600 euro, per quel che riguarda le fatture del 2012, mentre è prevista per aprile 2014 la comunicazione delle fatture 2013 tramite spesometro. Ricordiamo che i soggetti tenuti alla comunicazione sono i soggetti passivi IVA che effettuano la liquidazione mensile ai fini Iva, quindi imprenditori artigiani e commercianti, agenti e rappresentanti di commercio, ecc, lavoratori autonomi, professionisti titolari di partita Iva iscritti o non iscritti in albi professionali, società di persone, società semplici, Snc, Sas, Studi Associati, società di capitali ed enti commerciali, SpA, Srl, Soc. Cooperative, Sapa, Enti pubblici e privati diversi dalle società e istituti di credito, Sim, altri intermediari finanziari, società fiduciarie. Mentre sono esonerati dall’obbligo di comunicazione: i contribuenti che si avvalgono del regime di cui all’art. 27, co. 1 e 2, DL 98/2011 (regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità), lo Stato, le regioni, le province, i comuni, gli altri organismi di diritto pubblico, nell’ambito delle attività istituzionali diverse da quelle previste dall’art. 4 del DPR n. 633/72. Lo spesometro deve essere inviato esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, utilizzando il modello disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate. In merito allo spesometro 2014, l’Agenzia ha fornito delle importanti precisazioni di recente. In particolare si sancisce da una parte l’obbligo di trasmettere, con la comunicazione in scadenza il prossimo 31 gennaio, gli importi relativi agli acquisti di beni e servizi direttamente riferibili all’attività commerciale eventualmente svolta, anche se le relative fatture non sono state oggetto di registrazione. Dall’altra si chiarisce che, con specifico riferimento alle fatture promiscue (relative sia all’attività commerciale che istituzionale), è necessario trasmettere solo gli importi riguardanti gli acquisti per l’attività commerciale. Per quel che riguarda le sanzioni, nel caso di omessa o infedele comunicazione, andranno da € 258,00 ad € 2065,00. La suddetta sanzione trova quindi applicazione sia in caso di omessa trasmissione telematica delle operazioni rilevanti ai fini IVA sia nel caso di incompletezza degli elenchi; in questo secondo caso, la sanzione sarà unica a prescindere al numero delle irregolarità o delle omissioni, sebbene l’Ufficio terrà conto delle infrazioni per graduare la sanzione tra il minimo ed il massimo previste dalla norma, secondo i criteri fissati dall’art. 7 del D.Lgs. n. 472/1997. Infine bisogna tenere presente che in caso di ricorso al ravvedimento, nei tempi e modi previsti dall’art. 13, D.Lgs. n. 472/1997, la violazione si regolarizza versando la sanzione ridotta a 1/8 del minimo (pari a 32 euro), mentre in caso di definizione agevolata (art. 16, comma 3 o 17, comma 2, D.Lgs. n. 472/1997), la sanzione è ridotta a 1/3 di quella irrogata; pertanto, nel caso in cui sia irrogata la sanzione in misura minima, la violazione potrà essere definita con il pagamento di 86 euro mentre nell’ipotesi in cui sia irrogata la sanzione in misura massima, con il pagamento di 688 euro.

venerdì 24 gennaio 2014

Economia: arriva la sanatoria Equitalia

Alcune buone notizie arrivano dalla nuova Legge di stabilità 2014 (legge 27 dicembre 2013 n.147) , approvata dal Governo a Dicembre, e si tratta di una sanatoria sulle cartelle Equitalia, la quale consiste nello sconto degli interessi sulle cartelle inviate dall'organo governativo. Ma come sempre una buona notizia ne nasconde sempre una meno buona. Infatti la sanatoria si riferisce cartelle e gli avvisi emessi per tributi affidati a Equitalia entro il 31 ottobre 2013. Ma questa non è l'unica limitazione, un'altra è che la scadenza per il pagamento è, tassativamente, il 28 febbraio 2014, dopo la qual data non è possibile più usufruire della sanatoria. Terza limitazione, non tutte le cartelle possono ricevere la sanatoria, ma solo quelle inviate da agenzie fiscali (ad es.: Agenzia delle entrate, Agenzia del Territorio, Demanio, ecc.), uffici statali (ad es.: Ministeri, Prefetture, Commissioni Tributarie, ecc.), enti locali (Regioni, Province, Comuni). Quindi ne fanno parte sia cartelle relative ad Iva e Irpef, e sia cartelle relative al bollo auto ed alle multe, a questi due ultimi viene concessa la sanatoria solo sugli interessi di mora. Non fanno parte della sanatoria le cartelle relative a sentenze di condanna della Corte dei Conti, a somme dovute agli enti previdenziali (Inps, Inail), per tributi locali non riscossi da Equitalia e per richieste di pagamento di enti diversi da quelli previsti (agenzie fiscali, uffici statali, enti locali).
In sintesi cosa si paga o cosa no. Iniziamo da ciò che non si è tenuto a pagare, cioè gli interessi di mora e gli interessi di ritardata iscrizione a ruolo. Gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo sono quelli – calcolati secondo un tasso fissato per legge – che maturano prima della data di consegna della cartella all’agente della riscossione (cioè ad Equitalia), momento in cui tali somme sono iscritte a ruolo e sono avviate le procedure della riscossione: il ruolo è un elenco che contiene i nominativi dei debitori e le somme dovute. Gli interessi di mora sono quelli che maturano quando si ritarda il pagamento di una somma già iscritta a ruolo: se il pagamento avviene dopo i 60 giorni previsti dalla data di notifica della cartella, da quel momento e fino alla data del saldo del debito vengono applicati gli interessi di mora che, ad oggi, ammontano al 5,23 per cento e vengono stabiliti annualmente dal Ministero delle Finanze. Oltre a questi due tipi di interessi, a Equitalia è anche dovuto l’aggio (cioè il compenso per l’attività svolta pari all’8 per cento per i ruoli emessi dal primo gennaio 2013 e del 9 per quelli precedenti) e tutte le eventuali ulteriori spese derivanti dal mancato (o ritardato) pagamento della cartella. Quindi vediamo il riepilogo.
Cartella Esattoriale:
Debito – da pagare
Aggio – da pagare
Spese di riscossione – da pagare
Interessi di mora – sanatoria
Interessi per ritardata iscrizione a ruolo – sanatoria
Il pagamento, come detto da effettuare entro il 28 febbraio, va fatto in un'unica soluzione, e ricordiamo anche che l'Equitalia non invierà nessuna comunicazione per accedere alla sanatoria, quindi dovrà essere il cittadino a controllare la proprio situazione debitoria e decidere di pagare, rinunciando, però, alla rateizzazione. Per il pagamento, lo si può effettuare o direttamente allo sportello Equitalia o tramite bollettino postale F35.

mercoledì 23 ottobre 2013

Cosa cambia con la TRISE



Dal prossimo anno in Italia si pagherà una nuova tassa, la TRISE, appunto. Con la TRISE si pagheranno tutti i servizi relativi all’immobile, e verrà divisa in Tari, imposta sui rifiuti, e Tasi, imposta sui servizi indivisibili, oltre all’Imu ed al ritorno dell’Irpef, almeno sugli immobili a disposizione. Ma facciamo un po’ di chiarezza e vediamo di seguito le nuove imposte.

Tari: tassa che servirà a coprire i costi relativi alla gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento. È dovuta da chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo, locali o aree scoperte adibiti a qualsiasi uso e suscettibili di produrre rifiuti urbani. Il calcolo è il seguente: la tassa sui rifiuti è incentrata sul principio "chi più inquina più paga". I Comuni potranno scegliere se commisurare l'entità della tariffa ai rigidi criteri previsti dalla legge Ronchi con coefficienti che tengono conto della superficie, del numero degli occupanti e dell'attività che è svolta all'interno degli immobili non residenziali o sulla base di statistiche municipali sulla produzione dei rifiuti e potranno ridurre il costo per single, residenti all'estero e per le abitazioni occupate saltuariamente.

Tasi: è dovuta da chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo unità immobiliari, fabbricati e aree scoperte ed edificabili. Servirà a finanziare i servizi come l'illuminazione e la manutenzione delle strade. Il calcolo è il seguente: l’aliquota potrà essere al massimo dell'1 per mille (o a scelta del Comune di 1 euro per metro quadrato) e per gli immobili non esenti da Imu si aggiungerà al vecchio tributo. In caso di immobile locato la Tasi dovrà essere pagata dall'inquilino per una quota tra il 10 e il 30% (la scelta la farà il Comune).

IMU: tutti la conoscono, è la tassa sugli immobili. Il calcolo è il seguente: per le abitazioni principali di categoria A/1, A/8 e A/9, l'aliquota massima applicabile (Imu più Tasi) è del 7 per mille, con deduzione di 200 euro per immobile più altri 50 per ogni figlio di età inferiore ai 26 anni convivente, mentre viene abolita sulle prime casa non appartenenti alle suddette categorie catastali, e continueranno a pagarla su seconde/terze/ecc. case e su capannoni industriali ed opifici. Una buona notizia infine per chi dà la casa in uso a un figlio o a un genitore: se l'immobile ha rendita catastale inferiore a 500 euro o se l'occupante ha un reddito Isee inferiore a 15mila euro, l'immobile può essere assimilato alla abitazione principale.

Infine torna, come abbiamo accennato, l'Irpef fondiaria al 50% per gli immobili diversi dall'abitazione principale: l'imposta si paga dividendo in due la rendita catastale originaria e aggiungendo il 5% al risultato, se la casa è disposizione di un congiunto; al risultato così ottenuto ai aggiunge un altro 33,3% se la casa invece è a disposizione.

Insomma un nuovo modo per togliere dalle tasche degli italiani, con una nuova tassa che mediamente, in base alle prime previsione, sarà più alta rispetto a quanto pagato nel 2013 per Imu e Tares, ma sarà meno cara rispetto a quanto pagato nel 2012 per le stesse imposte.

mercoledì 17 ottobre 2012

Governo toglie sempre più dalla tasche degli italiani!

Secondo la nuova legge di stabilità, che dovrebbe essere approvata il prossimo anno, per tutte le detrazioni in sede di dichiarazioni dei redditi, vengono poste nuove limitazioni. La più importante è il tetto massimo dei 3.000 euro sulle detrazioni, che comporterebbe delle perdite enormi per i poveri cittadini, tra l'altro applicate con una franchigia di 250 euro. il tutto, però, non va a sommarsi alle spese sanitarie. Per far capire meglio, chi prima poteva detrarre assicurazioni sulla vita, spese per studenti universitari, interessi sui mutui per la prima casa, ecc..., se nessuna soglia, ora il totale di queste voci non deve sforare i 3.000 euro, con un minimo di 250 euro. Esempio pratico:
vecchie detrazioni:
Interessi su mutui: 2.000 / detrazione 19%= 380
Spese per istruzione: 1000 / detrazione 19%=190
Assicurazione sulla vita: 700 / detrazione 19%=133
Affitto studenti universitari: 1500 / detrazione 19%=285
Spese per sport minori: 100 / detrazione 19%=19
Totale spese: 5.300 / detrazione 19%=1007.
nuove detrazioni:
Interessi su mutui: 2.000 (-250 franchigia) / detrazione 19%= 332,5
Spese per istruzione: 1000 / detrazione 19%=190
Assicurazione sulla vita: 700 / detrazione 19%=0
Affitto studenti universitari: 1500 / detrazione 19%=0
Spese per sport minori: 100 / detrazione 19%=0
Totale spese: 5.300 in detrazione 3.000 (franchigia di 250)/ detrazione 19% su 2750=522,5.
In questo esempio ci sarebbe una perdita di detrazioni pari ad Euro: 484,5
Insomma un nuovo salasso dalle tasche degli italiani, con il Governo italiano che si comporta sempre più da Robin Hood al contrario, cioè togliere ai poveri per dare ai ricchi.

martedì 11 settembre 2012

Scadenza Modello Unico 2012-redditi 2011

Con l'approsimarsi della fine di Settembre, in molti dovranno presetare la dichiarazione dei redditi. Ricordiamo che il modello Unico, o 740, è riservato a coloro che non possono, o non hanno presentato, il modello 730. La scadenza è fissato per il giorno 30 Settembre 2012, salvo proroghe dell'ultim'ora. Per quel che riguarda la mia attività, per chi fosse interessato, la scadenza che mi è stata comunicata dal mio CAF è il 25 Settembre 2012, ed entro quella data dovrò aver compilato e stampato le dichiarazioni, fatto salvo eventuali proroghe.

martedì 15 maggio 2012

Dichiarazioni dei redditi.

Con l'avvicinarsi delle scadenze annuali, i cittadini italiani sono tenuti a comunicare i propri redditi allo Stato, inoltre vi è, da quest'anno, la famosa IMU, dichiarazione e versamenti. Per chiunque dovesse presentare queste, o altre, tipologie di dichiarazioni e modelli, può rivolgersi al sottoscritto:
Tedesco Vincenzo - Via Prov.le Teggiano-Polla, Salerno, telef. 0975-890173, fax 0975-890176, e-mail vincenzotedesco82@gmail.com, telef. cell. 3358145971.Svolgo compiti di CAF, associato CAf Fenalca, cioè dichiarazioni 730, 740 (persone fisiche), RED, DETRA, Imu, ISE. C.E.D., centro elaborazione dati, per la tenuta delle scritture contabili, oltre ad assicurazioni su auto, persone e cose, in più finanzimenti e qualsiasi operazione per imprese e cittadini.

venerdì 9 marzo 2012

Apertura ufficio!

Dopo due mesi di lavori, è giunto finalmente al termine il mio ufficio, del quale farò una piccola cerimonia d'inaugurazione Domenia 11 Marzo 2012, a partire dall 9.30. Ciunque decida di partecipare sarà un garaidto ospite dell'evento. Un grazie in anticipo a tutti coloro che parteciperanno!